16 luglio 2009

Summa cum laude.


Insomma, nella settimane precedenti avevo sognato che mi capitava di tutto. Tra gli incubi peggiori merita di essere raccontato quello in cui mi sedevo di fronte alla commissione e il presidente mi diceva: "si però signorina, la sua seduta era fissata per la settimana scorsa. Non si laureerà mai più". E poi cominciava a ridere in maniera diabolica. O quello in cui prima di entrare nell'aula mi accorgevo di avere in mano un riassunto della tesi di 90 pagine che non avevo mai visto prima e riuscivo a leggere solo le prime cartelle prima che la segretaria mi buttasse di peso sulla sedia. Una volta, invece, mi sono svegliata pensando "ma che regolamento era quello sulle concentrazioni?".
Va beh, e invece per fortuna è stato tutto completamente diverso, tanto che questa mattina, quando sono arrivata all'università mi sentivo tranquilla. La discussione è stata rapida ed indolore ma la cosa più bella, come sempre, è stata festeggiare subito dopo con tutte le persone che mi vogliono bene e che fanno di me la ragazza più fortunata del mondo (ok, ok, neanche aprire i regali è stato poi malaccio).
Grazie mille per i vostri incoraggiamenti, mi avete portato fortuna. Mi hanno persino pubblicato la tesi.

12 luglio 2009

L'inizio del resto della mia vita

Mancano ormai solo quattro giorni alla conclusione di un anno che per me è stato piuttosto difficile. Mi sono trasformata in quella che non ero mai stata: una ragazza insicura, pigra e un po' annoiata. Io che sono sempre stata determinata all'improvviso trovavo difficile accettare l'idea che a soli 23 anni si fosse conclusa una parte importante della mia vita, quella da studentessa universitaria. Io che riempivo le giornate con mille attività, mi sono ritrovata con un'agenda vuota e senza traguardi importanti da raggiungere. Senza contare i sensi di colpa nei confronti dei miei genitori, costretti a pagare un'ulteriore tassa universitaria perché mi laureerò con tre mesi di ritardo (ma ho promesso di rimborsarli con i primi stipendi) e una sensazione costante di ansia: arriva un momento nella vita in cui ti chiedi "ma le cose che ho sempre sognato le realizzerò davvero o no?".
Ad ogni modo, adesso mi sento meglio: ho programmato - che parolone, diciamo immaginato - i miei prossimi mesi e, in tutta onestà, non vedo l'ora di affrontarli (difficoltà comprese). Intanto, per favore, voi tenete le dita incrociate strette strette per me. Giovedì mi laureo.

07 luglio 2009

Max serietà.

Ho ricevuto un'offerta di stage dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sfortunatamente, in quel periodo sarò già a Londra, ma vi suggerisco di non lasciarvi scappare quest'opportunità.
Ah, mi raccomando, nel curriculum cercate di inserire qualcosa che davvero colpisca l'attenzione del datore di lavoro.

28 giugno 2009

E ammazza tutti.


Se c'è una cosa che proprio non sopporto sono i gruppetti di ragazzi che per strada si prendono la libertà di fare apprezzamenti pesanti sul mio conto. E' in quei momenti che vorrei avere una spada di Hattori Hanzo nascosta nella borsetta e fare come La Sposa quando va nella Casa delle Foglie blu.

23 giugno 2009

L'Atac mi segue su Twitter.

Curioso, considerato che per tutti e cinque gli anni del liceo sono stata io a rincorrere i loro autobus, gridando "Sere, sta passandooooooo" e sperando che il vocabolario di greco non mi cadesse dalle mani.

15 giugno 2009

Algol di Brionvega. Ovvero dell'utilità del vintage.


Se, come me, abitate a Roma e possedete ancora un vecchissimo televisore privo di presa a scart e quindi impossibilitato a ricevere segnali digitali, per favore ricordatevi di accenderlo domani sera alle diciotto e cinquantacinque. Potete provarle tutte ma se cercherete di sintonizzarvi su Rete4, Emilio Fede non comparirà sui vostri schermi.
E questo è il motivo per cui io ho fatto del vintage uno stile di vita.

12 giugno 2009

Il giorno in cui diventai qualunquista

Secondo voi cos'è peggio?
a. il fatto che nel nostro paese sia appena stata approvata una legge - quella sulle intercettazioni - che limita fortemente la libertà di informazione, cancella la possibilità di fare cronaca giudiziaria e permette in nome dal diritto alla privacy di tenere nascosti fino al processo (nel nostro paese leggi: anni e anni) tutti gli episodi di cattiva gestione della cosa pubblica da parte di chi ci governa, il tutto in palese contrasto con l'art. 21 della nostra Costituzione;
b. il fatto che il nostro sistema di informazione sia caratterizzato da un quasiduopolio televisivo, dalla mancanza di editori puri nella carta stampata (con qualche eccezione, grazie a dio), dall'assenza di quotidiani in attivo e di giornali in grado di sopravvivere senza il finanziamento pubblico;
c. il fatto che all'opposizione ci siano: un giustizialista, un cattolico bigotto, un partito ormai in grado di occuparsi solo di pillola del giorno dopo quando il paese cola a picco per carenze di ben altro tipo e soprattutto un partito che perde 7 punti in un anno e si consola perché poteva andare peggio;
d. il fatto che gli italiani sembrano del tutto indifferenti ai precedenti tre punti.

08 giugno 2009

I have a dream

Un programma in cui Piroso (La7) e Cruciani (Radio 24) fanno rispettivamente il giornalista buono e quello cattivo.
Ecco, io per loro due lavorerei anche gratis.

28 maggio 2009

Costretta a leggere la legge Gasparri per la terza volta in un anno.


"In quella stanza c'erano prove di un eccessivo uso di quasi ogni tipo di droga conosciuta dall'uomo civile dal 1544 dopo cristo."
(Raoul Duke - Paura e delirio a Las Vegas)

25 maggio 2009

Scrivere la tesi è di una noia mortale.


Sipping at my ice cold beer,
Lazing on a sunny afternoon.

(Sunny afternoon - The Kinks, 1965)

20 maggio 2009

Nove giorni


E poi finalmente conoscerò la versione cinematografica della mia ultima eroina letteraria.

11 maggio 2009

Non potrei mai (e poi mai).

Tuffarmi in mare da uno scoglio alto.
Sposare un uomo che ha paura dell'aereo.
Sposare un uomo pigro ed intellettualmente poco stimolante.
Tradire un'amica.
Imparare a guidare senza massacrare la frizione e senza frenare a scatti.
Smettere di scrivere e di scattare fotografie. E di cercare storie da raccontare.
Rinunciare al mio sarcasmo.
Seguire una dieta dall'inizio alla fine.
Credere in dio.
Tornare sempre nello stesso luogo di vacanza.
Cominciare ad apprezzare la musica elettronica.
Odiare il mio paese, nonostante spesso mi faccia imbestialire.
Iscrivermi alla facoltà di biologia o chimica.
Smettere di vedere film horror, anche se so che poi non riesco ad addormentarmi per le tre notti successive.
Convincermi che la vita non vada affrontata come se fosse un favoloso gioco di squadra.
Cominciare a fumare.
Rinunciare a qualche sana imprecazione a causa dei tacchi che fanno male o della giacca che non ripara a sufficienza dal freddo. E naturalmente continuare ad indossare entrambi.
Mantenermi sempre perfettamente coerente e fedele a me stessa.